I problemi per finire l'avambraccio
così si presentava a inizio giugno 2005.Sono 2 pezzi staccati tra loro e vicini alla mano.
Chi li vedeva diceva che andavano bene così ma secondo me c'era ancora molto da fare, è tutto aprossimativo.
Pensavo di poterlo migliorare facilmente visto che per arrivare fin lì partendo dal taglio della lamiera avevo impiegato due giorni, ma più si va sul particolare e più insorgono problemi.
Primo tra tutti il fatto della coperta corta descritto nel post "marzo 2005 il vero inizio", in poche parole se martello da una parte per modificare una cosa si modificano anche le zone vicine che magari andavano già bene. Spesso poi ero costretto a riaprire un po i pezzi per martellare in determinati punti (ad es. con martelli a punta tonda e sul piombo) e queste riaperture sono un po un disfare il lavoro già fatto, avrei potuto suddividere il pezzo più grande ma questo avrebbe comportato altri problemi, quindi alla fine sono rimasto a lavorare su 2 pezzi e non 3 (il braccio destro credetemi lo inizierò subito a 3 pezzi!). Poi i pezzi si imberlano e non combaciano più, e dove ci sono molti rilievi (ad esempio nell'estensore radiale lungo) la lamiera diventa durissima da modificare.
Ed è diffile martellare senza appiattire questi rilievi.
Infatti molte delle vene che avevo fatto inizialmente si sono cancellate.
Un altro problemone è che non vedo bene la mia zona gomito, specialmente se tengo il mio braccio nella posizione che voglio, e non posso riprodurre una cosa che non vedo.
Per questo ultimo problema decido che è necessario un calco e dopo essermi informato un po compro le garze gessate e mi ingesso il braccio, senza olii ne cotone per avere la forma più possibile reale, dopo essersi asciugato me lo levo tagliandolo in due... una ceretta molto dolorosa.Nonostante le pelle sia stata a contatto con il gesso e nonostante abbia stretto bene le garze, noto che i rilievi dei muscoli nel gesso si sono appiattiti ma mi sarebbe comunque servito a qualcosa.
Faccio un anima di metallo che metto dentro, richiudo le due parti con nastro adesivo e gli colo della calce mista a colla ma probabilmente non avendo mai fatto una cosa del genere ho sbagliato qualcosa perchè è venuta fuori una cosa inservibile che ho buttato subito via...
L'uovo di colombo
un po frustrato continuo a modificare i due pezzi di ferro, apro un po una parte e stringo una curva, sposto verso il basso un muscolo e ne riduco un altro, ma non arrivo mai al risultato voluto specialmente nella zona che non mi riesco a vedere bene, ma poi mi viene un idea così semplice che mi è sembrato stupido non averci pensato prima: lavorare davanti a uno specchio.
Così finalmente mi potevo vedere il mio braccio mentre era nella posizione precisa.

Eccomi tutto felice mentre comincio a modificare la zona incriminata.
I due pezzi sono ancora divisi, ricordo che non mi decidevo mai a unirli perchè una volta uniti si possono martellare solo dall'esterno.
La sera uscivo dall'officina lasciando il pezzo pronto da saldare ma il giorno dopo invece decidevo di modificarlo ancora.
Per una settimana sono andato avanti così fino a che in un pranzo non ho bevuto due bicchieri di vino che mi hanno fatto decidere di iniziare a saldare :)

Poi ho modificato anche la mano per farla combaciare e unirla.

Ed ecco il pezzo finito, e siamo al 15 luglio 2005.
La zona del gomito è soggetta a cambiamenti per adattarsi al resto del braccio che farò
L'ho verniciato per prevenire la ruggine ma solo per metà perchè come ho già scritto non può esserci vernice vicino a zone che saranno saldate.Si può vedere che è verniciato anche all'interno, anche lì solo fino a un certo punto
0 Comments:
Posta un commento
Links to this post:
Crea un link
<< Home