Tutto sull'opera: posizione, vestiti, peso, colore, ecc.

Questa immagine me l'ha mandata un amico di nome Lorenzo, grazie Lorè.
la posizione del fabbro è praticamente quello che voglio fare, schiena leggermente curvata in avanti, piede destro qualche Cm. più avanti rispetto al sinistro e braccio parallelo alla spalla che sta per tirare un gran martellata, l'altro braccio invece tiene un ferro a sezione tonda ed è quello che riceverà la botta.
Voglio che si abbia l'impressione di potenza e di sforzo, tutto dovrà essere dinamico. Delle linee immaginarie (che forma il cervello di un osservatore guardando l'insieme) dovranno sottolineare questo, partendo dalle gambe si dovrà avere una posizione di stabilità raccolta, e salendo ci dovrà essere l'impressione di un esplosione di curve, e queste dovranno comunicare forza e movimento in base all'inclinazione, il tutto inoltre dovrà essere ben tridimensionale.
Probabilmente non avete capito e infatti non mi so spiegare bene, se fossi bravo a disegnare vi avrei illustrato queste intenzioni ma sono negato.
Chi vivrà vedrà .
Farò la parte superiore nuda, senza maglia. Un po perchè è più difficile, un vestito nasconde i dettagli del corpo che non sono facili da fare, e un po perchè ... Qualcosa mi dice di farla così e siccome la sto facendo io scelgo io... :)
Il pezzo sotto invece dovrà essere vestito, non mi va di farlo nudo e tra l'altro i muscoli delle gambe toglierebbero importanza (secondo me) all'idea di forza del pezzo sopra, e non assumerebbero più l'idea della funzione di stabilità , di appoggio, della base.
Ma poi passereste voi un mesetto con dei genitali di ferro in mano? oltretutto guardandosi i propri di tanto in tanto, no no, io no e questo è un altro motivo, non l'unico.
Indosserà dei jeans... come dite? le sculture non hanno jeans, al massimo delle vesti "di una volta"? I fabbri non indossano jeans?
A parte che io e mio padre li indossiamo sempre, e poi che volete, la scultura è mia e nella testa ce l'ho così.
Le scarpe... noi usiamo semplici scarpe da tennis, non so, ci penserò.
Sopra al limite proverò a fare la classica pettorina di cuoio con bretelle che i fabbri in teoria usano, ma non dovrà nascondere il tronco che avrò fatto e soprattutto non deve spezzare le linee che voglio ci siano. Ergo non credo che alla fine ci sarà , ma proverò a farla.


Sotto ogni scarpa ci dovrà essere un buco quadro.
Sarà un tubo quadro che partirà da dentro il ginocchio circa, fino a sotto alla scarpa. Così gli salderò i pantaloni da dentro e mi darà stabilità , e l'"uomo" lo potrò sfilare dal resto, il resto è l'incudine e forse il pavimento e ci saranno due tubi quadri un po più piccoli che si incastreranno negli altri 2 delle scarpe.
Il ferro tondo che martellerà e che terrà in mano destra, dovrà toccare l'incudine nel momento esatto in cui i due (4) tubi infilati arriveranno a fine corsa, per avere un ulteriore appoggio. Per questo motivo farò l'altra mano solo alla fine, sarà il mio pezzo finale... vabbè forse sarà la testa il pezzettone finale.
E' mancino perchè sono mancino io, ed ho guardato il mio braccio.
Peserà dai 30 ai 40 Kg secondo dei calcoli che ho fatto (e che non ho più) tenendo conto la superficie di una persona media più quella un ceppone di finto legno che ospiterà l'incudine (finta anch'essa), per i 0,8 millimetri della lamiera.
Se non ricordo male i calcoli mi dicevano che la sola persona sarebbe pesata appena 22Kg ma gli ho aggiunto qualcosa per via del ferro in più delle saldature che rimane dentro al corpo e che non riesco a smerigliare, per le tasche la cintura e le scarpe, più eventuali.
Ci sarebbe anche il peso del tondone che sta smartellando ma lo farò nelle parti dritte di lamiera anch'esso.
Chissà , forse sarà la scultura a grandezza naturale in metallo meno pesante del globo...
Normalmente non si danno delle martellate così esagerate al punto che bisogna alzare il braccio così in alto per "caricare il colpo", ma può capitare in un preciso momento durante la realizzazione di un riccio di un tondo esageramente grosso.
Per il colore sono indeciso... alla fine della mano e dell'avambraccio avrei pensato di farlo nero, una mano di antiruggine rossa e due di nero e così ho fatto, ma mi sono accorto che il nero spegne un po troppo il gioco di ombre che si verificano con le luci e con i rilievi del corpo, quindi per ora se posso vernciare uso solamente l'antiruggine che tra l'altro ha un bel colore, quasi quasi faccio tutto di un rosso/arancione simile. Ma ho tempo per pensarci.
Piccola curiosità , la scultura per buona parte sarà verniciata anche all'interno, nella mano per esempio non ho potuto perchè non posso verniciare una cosa e dopo saldarla, bisogna avere uno spazio tra la saldatura e la vernice o si brucia la vernice, quindi le falangi dentro non sono verniciate.
La tentazione è di chiamarla, una volta finita, "la forza del fabbro senza tempo" ma mi sembra un nome stupido.
Senza tempo perchè i riferimenti temporali saranno ben pochi, i jeans non so neanche se si capiranno essere tali e le scarpe idem, non so fino a quanto le riuscirò a dettagliare ne cosa farò.
Inoltre in barba al 99% dei fabbri di oggi che precedentemente ho chiamato assemblatori, ci sono ancora i veri lavoratori del ferro battuto, mio padre che è mio maestro ne è un esempio, e non moriranno nel giro di un altra generazione, spero. Ed esistono da un millennio almeno.
La forza perchè voglio evidenziare questa cosa, voglio rendere ben evidenti i muscoli che si stanno usando. Non lo farò però diventare un culturista ma anzi addirittura gli farò anche un po di pancetta, perchè un fabbro li usa gli addominali ma non a tal punto da scolpirli.
Lo spessore della lamiera è da matti. Uno con un po di buon senso avrebbe scelto 1,5 millimetri o 2.
Con solo 0,8 non si ha spazio ad errori, tutto deve coincidere.
Invece che limarla la buchi (stessa cosa nel saldarla), invece che segnarla la tagli. E si segna.
Con uno spessore più grande avrei anche avuto più garanzie che il tutto alla fine si regga su se stesso, così invece ho la piccola paura che una volta fatta si piegherà e la dovrò aprire per fare una struttura interna che la sorregga e mandare a quel paese la leggerezza.
Usando uno spessore più grande avrei si impiegato più tempo nel tagliarla e nel piegarla ma non molto in più...
ma sono matto...
Forse farò uno sportellino nella schiena, per poter scrutare l'interno una volta che l'avrò finita e sarà quindi tutta chiusa.
Non voglio che la scambino per una fusione!
Naturalmente lo si dovrebbe vedere il meno possibile, con cardini speciali che mi dovrei inventare che devono stare all'interno e chiusura via calamita o starebbe semiaperto verso il dentro per via dell'inclinazione della schiena. Dovrei, una volta fatta la schiena completa, applicare un taglio rettangolare con uno smeriglio da taglio, se riuscissi mai a farlo bene si vedrebbe solo tra lo sportello e il resto un contorno di 1 millimetro circa di "buco".
Vedrò...
Dove andrà ? non è un autointervista questa, me lo sto chiedendo veramente.
All'inizio molto umilmente pensavo di metterla in cantina perchè in officina non c'è spazio, ma poi mio padre ha detto che lo spazio si troverà :)
Non escludo di regalarla al comune o allo stato, ma a determinate condizioni (che non la mettano in una cantina comunale). Di sicuro qualche mostra se la farà , la mia opera.
Ma prima devo finirla
Il tempo per farla
quando ho finito la mano ho pensato di metterci un anno e mezzo/due. 4 mesi per il primo braccio e due per il secondo, un paio di mesi per le scarpe e stando largo 4 mesi per i pantaloni, altri 4 per il busto e 6 per la testa. L'incudine e il ceppo di legno non li conto anche perchè dovrei essere stato largo con i tempi di tutto il resto.
Ma oggi gennaio 2006 penso che ci metterò dai due ai tre anni. Sempre di non avere troppo lavoro vero.
Ho paura di andare in ferie perchè vado sempre via lontano e per molto tempo, e quando sono via mi scordo completamente la mia vita comune cercando di assorbire il nuovo luogo (...).
Quando torno sono sempre un po cambiato, in pratica ho paura che se vado via quando torno non la continuo più. Penso di fare delle lunghe ferie solo quando l'avrò finita, o farle se per caso avrò un blocco
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